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Sant'Andrea apostolo



CAROVANE 2005. Le città invisibili .

Dal 28 agosto al 4 settembre 2005

Dal 28 agosto al 4 settembre a Piacenza torna Carovane, la manifestazione culturale arrivata alla sua sesta edizione.
Ancora una volta è il titolo di un libro a suggerire il filo conduttore dei seminari sul mondo che viviamo, degli incontri con gli autori di saggi, racconti e raccolte di poesie significativi che caratterizzano il nostro tempo.
Sono le Città invisibili di Italo Calvino ad offrire la suggestione e la linea per gli incontri di quest’anno: titolo che richiama la necessità di svelare i molti mondi possibili al di là della nostra cultura e del nostro sistema sociale.
I paesi del sud del mondo ci insegnano prospettive diverse, testimoniano di altre priorità, apportano un nutrimento vitale al nostro sapere.
Ecco che ogni giorno, in Carovane, visitiamo una cittadella di questo mondo semisconosciuto e ci soffermiamo ad ascoltare e a riflettere su parole non consuete e non abusate.

Carovane si apre quest’anno domenica 28 agosto con la giornata di solidarietà Piacenza con l’Africa, una giornata di dialogo su temi quali la lotta contro le grandi emergenze sanitarie e ambientali;
la cooperazione internazionale, il mercato equo e solidale.
Tra gli altri, sarà presente Achmat Dangor, sudafricano, direttore dell'agenzia Unaide dell'Onu per la lotta contro l'Aids e autore de Il frutto amaro, Ed. Frassinelli.

A testimonianza dell’esperienza rivoluzionaria di Thomas Sankara in Burkina Faso, Carlo Batà presenterà il suo libro La vita di Thomas Sankara.
Le idee non si possono uccidere, Edizioni Achab e verranno letti brani da Modou Gueye, scrittore, attore e regista teatrale senegalese, da tempo attivo sulle scene milanesi.

Conclude questa giornata africana il concerto di Miriam Makeba, la straordinaria "African lady", autentica leggenda vivente che riesce ancora a dispensare vere emozioni con la sua grande musica. Dopo i concerti di Busseto, Roma, Torino, Taranto, Siena, e Chieti Miriam Makeba terminerà il suo Finale (End Game) Tour a Piacenza, dove pure metterà la parola “fine” alla sua carriera musicale, per tornare a dedicarsi completamente all’impegno civile e a uno dei progetti che più le stanno a cuore: la casa rifugio per giovani donne che porta il suo nome, in Sudafrica.

Come di consueto, nella seconda giornata, lunedì 29 agosto, la mattinata sarà consacrata al Premio Internazionale Nicolás Guillén, importante tappa inaugurale della manifestazione.
Curato e finanziato dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, il Premio assegnerà, nella Sala conciliare della Provincia, due riconoscimenti di 5000 €:
- per la Sezione Letteraria a Juan Gelman, argentino, esponente di punta della poesia contemporanea latinoamericana e più volte in predicato per il Nobel della letteratura;
- per la Sezione Impegno Civile a Frei Betto, teologo della liberazione, scrittore, giornalista, impegnato nella lotta sociale della Chiesa di base brasiliana e fino allo scorso dicembre responsabile del progetto Fame Zero, il più vasto piano che un paese latinoamericano abbia messo in atto per vincere l’indigenza di milioni di esclusi dalle leggi dell’economia moderna.

Conduce Gianni Minà (giornalista, scrittore e direttore della rivista Latinoamerica) Juan Gelman e Frei Betto saranno presenti a Piacenza.

Dal lunedì stesso Carovane si svilupperà attraverso la consolidata articolazione di incontri e dibattiti, dialogo con gli autori, cinema e concerti serali.
Le Città Invisibili, ogni giorno prenderanno forma attraverso le testimonianze e i ricordi di realtà spesso sottaciute.
Lunedì stesso Le Città di Dio: “La teologia della liberazione nell’epoca di Papa Ratzinger”. Il racconto di un’interpretazione sociale della fede che ha segnato i cambiamenti politici in atto in America latina.
Ne parleranno Frei Betto e Giulio Girardi (salesiano, teologo e sociologo) con Gianni Minà.

Martedì 30 agosto Le Città del Sole: “Il rinascimento delle popolazioni indigene”.
Il ruolo sempre più importante nelle lotte sociali del continente latinoamericano dei discendenti delle antiche civiltà preispaniche.
Ne parleranno Jaime Avilés (scrittore e inviato de La Jornada di Città del Messico), Pino Cacucci (scrittore, saggista, studioso dell’America latina), Ignacio Ramonet (direttore di Le Monde Diplomatique), Oscar Olivera (uno dei leader degli indigeni aymara della Bolivia) e Giuseppe De Marzo (studioso di popolazioni indigene).

Mercoledì 31 agosto Le Città della Comunicazione: “ Ma esiste ancora il giornalismo?” con Maurizio Chierici (scrittore e giornalista, per trent’anni inviato del Corriere della Sera in America Latina, Asia, Medio Oriente e Africa), Giulietto Chiesa (scrittore e giornalista corrispondente da Mosca, collaboratore di numerose testate europee, americane e russe), Ignacio Ramonet e Gianni Minà.

Giovedì 1 settembre Le Città del Cinema: “Formidabili quei cineanni”.
La stagione in cui il nostro cinema, figlio del Neorealismo, seppe esprimere e rappresentare storie di impegno civile che ora fa fatica a proporre.
Ricordando Gian Maria Volonté, ne parleranno alcuni dei registi che con lui hanno lavorato: Giuliano Montaldo (Sacco e Vanzetti), Carlo Lizzani (Banditi a Milano), Damiano Damiani (Quién sabe?), Emidio Greco (Una storia semplice) e Ugo Pirro (sceneggiatore di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto).

Venerdì 2 settembre Le Città Divise: “Chi non vuole la pace in Palestina?”.
Le ragioni che stanno alle spalle dell’inimicizia fra due popoli, israeliano e palestinese, costretti a odiarsi dalle logiche perverse della politica e dell’economia.
Ne parleranno Tariq Alì (scrittore e giornalista anglo-pakistano, autore del libro Lo scontro dei fondamentalismi), e Zvi Shuldiner (docente all’università di Tel Aviv e corrispondente de il Manifesto), accompagnato da due sue allieve (una israeliana, una palestinese).

Alla La Nave de los Locos, ogni giorno in piazza Duomo, si avvicenderanno scrittori e giornalisti, intellettuali a contatto col pubblico per parlare di libri e letteratura, esperienze e progetti.
Versi e brani, scorci fantastici di vite e di mondi usciranno dalle pagine degli autori presenti.
Lunedì 29, alle 21.00, Giulio Girardi, con la partecipazione di Juan Gelman e di Gianni Minà presenterà il suo libro Che Guevara visto con gli occhi di un cristiano, Ed. Sperling & Kupfer.
Martedì 30, alle 17.00 sarà la volta degli scrittori Stefano Tura e Romana Petri, mentre alle 21.00 Jaime Aviles presenterà il suo libro Il giorno che Marcos passò nel mio villaggio, Ed. Sperling & Kupfer. Partecipano Gianni Minà, Juan Gelman e Pino Cacucci.
Giovedì 1 settembre alle 11.00 incontro con lo scrittore Giuseppe Conte e alle 16.30 con gli scrittori Ernesto Ferrero e Piergiorgio Bellocchio.
Venerdì 2 alle 21.00 saranno ospiti Renzo Paris, Bianca Pitzorno, Giulio Albanese.
Sabato 3 alle 17.30 incontro con lo scrittore iraniano Bijan Zarmandili, alle 18.30 con Nanni Svampa per la presentazione in anteprima del suo ultimo libro, e infine alle 21.00 con lo scrittore Gianni Biondillo.

Sarà poi dedicata al cinema la giornata di giovedì 1 settembre, il cui titolo Fragole sangue e ideali, riecheggia la lotta politica e l‘impegno sociale degli anni Sessanta di cui fu testimone il grande schermo.
I registi Giuliano Montaldo, Damiano Damiani, Emilio Greco, Carlo Lizzani e lo sceneggiatore Ugo Pirro, parteciperanno al dibattito Formidabili quei cineanni ricordando Gian Maria Volonté, interprete al quale Carovane rende omaggio quest’anno con una serie di pellicole che chiuderanno le giornate della Rassegna, con un dibattito con il regista che le diresse, a cura di Giorgio Betti e Gianni Minà.
A chiusura della giornata un omaggio anche a Tiziano Terzani (scrittore e instancabile viaggiatore), Lettere e melodie dalla Pace, con Krishna Das (fratello himalayano di Anam Tiziano Terzani), Mario Zanot (regista del video Anam il senza nome) e Massimo De Martino (responsabile Fun club Tiziano Terzani).

Tra gli spettacoli serali ricordiamo venerdì 26 agosto alle ore 21.00 in piazza IV Novembre a Lugagnano il concerto dei Giguywassa che, con le loro musiche e danze tradizionali africane, precedono Carovane.

In piazza Duomo Lunedì 29 alle 22.30 il Piacenza Jazz Club e giovedì 1 alle 21.00 la Jam Session. Venerdì 2 alle 22.00 sarà la volta di Pippo Pollina che presenta in concerto il suo ultimo cd Bar Casablanca.
E infine, a chiusura di Carovane, sabato 3 alle 22.00 il concerto di Alberto Fortis Fiori sullo schermo futuro.
In appendice, domenica 4 settembre, a Fiorenzuola - piazza Molinari - ore 21.00 La grande notte della Taranta, Officina Zoe in concerto

La Rassegna Carovane è resa possibile grazie al sostegno, ai finanziamenti e al patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Comune di Piacenza, Azienda USL di Piacenza, Fondazione Piacenza Vigevano, Lega delle Coop, Confcooperative, Gruppo Cooperativo Piacenza 74 e Val D’Arda, CTM Altromercato, Banca Etica, Quotidiano Libertà, Enia, Tempi, Ceap, Comune di Fiorenzuola, Comune di Castell’Arquato, Comune di Lugagnano, Comune di Pontenure, Comune di Rottofreno.

INFO: Comitato organizzatore Piazza duomo, 26 29100 PIACENZA Tel. 0523.33.57.25 Fax 0523.30.98.57
fahreneit.451@libero.it

CAROVANE si trova anche su www.carovane.pc.it



Carovane fa il conto delle spese
Preventivo di 187mila euro, per lo più pubblici (135mila).

Si conferma l'impegno del Comune di Piacenza per Carovane.
In questi giorni la giunta ha deliberato il contributo finanziario al comitato organizzatore, la cifra è di 25mila euro, pari a quella stanziata nelle ultime due edizioni della manifestazione culturale di fine estate dedicata al Sud del mondo, arrivata al sesto anno di vita.
La somma che lo staff di Carovane avrebbe voluto dal Comune era più alta, 35mila euro, ma a Palazzo Mercanti hanno valutato di stare più bassi «tenendo conto della disponibilità finanziaria» dell'ente, si legge nella delibera di giunta, e tuttavia «impegnandosi contestualmente a reperire ulteriori fondi, anche attraverso sponsorizzazioni, al fine di corrispondere integralmente alle richieste del comitato organizzatore».
Da considerare anche l'appoggio logistico che dà il Comune e cioè la messa a disposizione, gratuitamente, delle aree cittadine sedi dei vari appuntamenti inseriti nel programma della manifestazione: si tratta soprattutto di piazza Duomo, ma anche di piazza Cavalli, del cortile di palazzo Gotico (piazzetta Pescheria) e di Sant'Ilario, con adeguato corredo di attrezzature (palchi, sedie, tavoli, transenne) e assistenza tecnica.
Come nelle edizioni passate di Carovane, pure quella 2005, in programma dal 28 agosto al 4 settembre in città e in altri punti della provincia, vede l'impegno finanziario di una serie di enti, sia pubblici che privati, anche perché si tratta di coprire una spesa che quest'anno è stata quantificata dagli organizzatori in 187.499 euro.
Nel preventivo presentato dal comitato di Carovane (in calce reca la firma di Sonia Galli, Fiorenza Rabuffi, Daniela Scotti, Renzo Carrà), accanto a quello del Comune, stanno i contributi della Provincia (40mila euro), della Regione Emilia-Romagna (45mila euro, che contengono, per circa la metà dell'importo, anche l'erogazione dell'Azienda Usl di Piacenza) e della Fondazione di Piacenza e Vigevano (15mila euro).
C'è poi il sostegno di soggetti privati che ammonta a 27mila euro, nonché l'autofinanziamento quantificato in 25.499 euro (pur se da confermare).
Totale: 187.499 euro, al cui appello mancano, come si è detto, i 10mila euro in più che ci si aspettava dal Comune (peraltro impegnatosi e supplire con ulteriori fondi anche frutto di sponsorizzazioni). Questo il capitolo delle entrate.
Più articolato quello delle uscite.
Le voci più onerose sono i compensi ai gruppi musicali e teatrali, 51.040 euro, e le “spese logistiche ospiti”, 53.574 euro, cioè vitto, alloggio e trasferte (aerei, treni, eccetera).
Di 48mila euro, invece, i costi organizzativi generali: interpreti, direzione artistica e coordinatori, stampa e distribuzione manifesti, servizi fotografici, allestimenti e noleggio attrezzature, telefoni, energia, cancelleria, e oneri vari.
Per “spese e rimborsi volontari Carovane” (autovetture, trasferte, vitto) sono stati messi in conto 12.885 euro, mentre la voce “spese generali comitato” (sede, telefono, posta, cancelleria, amministrazione, commissione, ecc.) pesa per 10mila euro.
L'ufficio stampa (affitto e allestimento sede, addetti, sistemazione logistica) costa 8.400 euro, il sito Internet 3.600 euro.
Tornando al contributo del Comune, nella delibera di giunta viene motivato in vario modo: la «rilevanza culturale della manifestazione imperniata sull'incontro con scrittori, giornalisti e autori che offrono interessanti momenti di riflessione e confronto»; la «numerosa partecipazione di pubblico registrata nelle precedenti edizioni»; la «corrispondenza di contenuti e caratteristiche con le finalità istituzionali» previste dallo statuto comunale, nonché con il programma e gli obiettivi dell'amministrazione.
E nel suo rapporto la dirigente dell'ufficio di staff del sindaco e della giunta, Floriana Iosefo, sottolinea le «interessanti» opportunità di «approfondimento» e dibattito che gli altolocati ospiti «del Sud del mondo» offrono «su tematiche di attualità aperte alla globalità delle culture, contribuendo ad animare il tessuto e contesto socio-culturale cittadino».
Gustavo Roccella, Libertà del 14 agosto 2005




pubblicazione: 12/08/2005
aggiornamento: 16/08/2005

Gianni Minà conduce Carovane 6863
Gianni Minà conduce Carovane

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