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Prima l'ex assessora con 349 voti.
(gu. ro. ) Patrizia Calza ha vinto le "primariette" del Pd.
Dai 40 di circoli sparsi sul territorio chiamati a pronunciarsi sulla rosa di sei nomi da cui scegliere i tre da candidare alle regionali di fine marzo è a lei che è andato il maggior numero di consensi: 349 contro i 308 di Marco Carini, i 243 di Paolo Botti, i 223 di Giovanna Calciati, i 198 di Nicoletta Barbieri, i 186 di Marcello Petrini.
Ne esce dunque una terna di candidati che, insieme all'ex assessora provinciale, oggi vicesindaco di Gragnano, vedrebbe il presidente di Legacoop Carini e il segretario provinciale del partito Botti.
Il condizionale è d'obbligo non solo perché i dati sono ufficiosi, ma anche perché escono da una commissione interna che si è limitata a fare una sommatoria secca delle preferenze espresse dai circoli, un conteggio puramente numerico senza "pesature" dei numeri (relative ad esempio alla popolosità, ossia alla quantità di iscritti, dei singoli circoli) che potrebbero invece subentrare in sede di direzione, l'organismo a cui spetta l'ultima parola e che si riunirà a giorni.
La commissione si è limitata a diramare in serata un comunicato a firma del suo presidente, Matteo Bongiorni, in cui si dà conto dei partecipanti all'iter di consultazione: «Sono stati complessivamente oltre 800, è questo un risultato importante, segno di condivisione del percorso avviato dalla direzione».
Tornando ai risultati, il primo posto della Calza si può spiegare con la notorietà e l'apprezzamento conquistato negli anni, e anche con il fatto che l'area del Pd che l'ha espressa, la minoranza "franceschiniana", ha potuto concentrare su di lei le indicazioni.
E' vero che anche il giovane Petrini (23 anni) proviene da quelle file, ma i suoi consensi paiono frutto più di un'adesione trasversale da parte del movimento giovanile del partito.
Più frastagliato il campo della maggioranza "bersaniana" dove a contendersi le preferenze c'erano tutti gli altri petali della rosa: una corsa a quattro, questa, che è stata vinta da Carini (308), il nome messo sul tavolo dal sindaco Reggi e dall'area "lettiana" in chiave antagonistica rispetto alla candidatura Botti (243).
Il segretario è stato staccato di buon margine da Carini e ha dovuto guardarsi le spalle dalla Calciati (223) che si è fermata a breve distanza (211 consensi direttamente espressi nelle assemblee di circolo più 12 inseriti in un documento scritto).
Non distanti gli altri due candidati, dato conto peraltro che la Barbieri (198) risulta superare Petrini (186) solo in virtù delle 33 preferenze frutto di una petizione scritta depositata a Fiorenzuola dove ha il suo serbatoio elettorale (è assessora comunale).
Libertà del 28/01/2010
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