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galleria immagini  Bombe a mano austriache, 1914-1918
 
austriaci in posa con strumenti musicali e stielhandgranate (1)  (2) ZEITZUNDERhandgranate (3) ROHRHANDGRANATE  (4)
austriaci in posa con strumenti musicali e stielhandgranate (pic 1) (pic 2) ZEITZUNDERhandgranate (pic 3) ROHRHANDGRANATE (pic 4)
ovetto germanico (EIERhandgranate) (5)  (6)  (7) bomba a mano offensiva a racchetta (stielhandgranate d'emergenza) (8)
ovetto germanico (EIERhandgranate) (pic 5) (pic 6) (pic 7) bomba a mano offensiva a racchetta (stielhandgranate d'emergenza) (pic 8)
bomba a mano LAKOS (9)  (10) ROHRHANDGRANATE (11)  (12)
bomba a mano LAKOS (pic 9) (pic 10) ROHRHANDGRANATE (pic 11) (pic 12)
Le bombe a mano usate da soldati esperti e ben allenati, furono terribili strumenti di morte.


ESTRATTO DA :
www.itsportmontagna.it alla pagina http://www.itsportmontagna.it/ng/Reperti_bellici.htm





L'abbondanza di materiale storico risalente alla I guerra mondiale ancora reperibile in alta montagna è quasi incredibile.
Se non avete mai visto niente più che qualche reticolato, avanzi di baracche e qualche scatoletta arrugginita è perchè avete sempre percorso vie normali e battute.
Basta sbagliare strada di pochi metri o andare volontariamente a cacciarsi in posti che anche un camoscio eviterebbe, per trovare di tutto.

Negli anni successivi alla guerra gran parte dei materiali è stato recuperato dall'esercito e dai "recuperanti", in particolare dalle linee italiane per le quali esistevano mappe e conoscenze dirette dei siti.
Il recupero dei materiali è stato fatto solo dove vi era convenienza economica, e per gli oggetti di valore e riciclabili.
Fra le cose recuperate ad uso personale ci furono letti, attrezzature da cucina, stufe, rotoli di filo spinato, materiali da costruzione ed anche armi e munizioni da riutilizzare per caccia e bracconaggio.
Ma il recupero ha trascurato i luoghi di più difficile accesso o rimasti nascosti.

Nelle zone di combattimento è frequente trovare proiettili e bombe a mano utilizzati ma non esplosi per difetti di costruzione, cattivo uso o condizioni ambientali.
Se un proiettile o una bomba non è esplosa allora, è ben difficile che lo faccia adesso solo per essere sfiorata.
TUTTAVIA :
Tutte le bombe ed i proiettili inesplosi o inutilizzati, per quanto arrugginiti e danneggiati possano apparire, contengono materiale esplosivo che in genere ha mantenute intatte le sue proprietà.
La presenza di ruggine e corrosione all'esterno non dice nulla delle condizioni interne.
Spolette, meccanismi di ritardo e detonatori potrebbero essere in condizioni perfette all'interno del proiettile.
EVITARE ASSOLUTAMENTE DI SPOSTARLI.

Non"nasconderli" coprendoli con neve o sassi: qualcuno non vedendoli potrebbe urtarli.

Proiettili di artiglieria non utilizzati e privi di spoletta di innesco, sono sostanzialmente inerti, anche se carichi di esplosivo ad alto potenziale.

I proiettili di tipo shrapnell presentano un pericolo potenziale: essendo caricati a polvere nera è possibile che questa si inneschi per semplice sfregamento.

NON TOCCARE proiettili di artiglieria anche se palesemente privi di innesco!

I proiettili di artiglieria inesplosi sono nella maggioranza dei casi difettosi e non esploderebbero nemmeno a prenderli a martellate..
Tuttavia potrebbero non essere affatto difettosi ma avere semplicemente colpito la neve o un prato con un basso angolo (in pratica senza colpire di punta) ed avere la spoletta attivata.

NON TOCCATE ASSOLUTAMENTE TUBI METALLICI CHIUSI.
Potrebbero essere tubi a razzo tipo Bettica, o spezzoni di tubo (una bomba a mano italiana lunga circa 40 cm con diametro di 3 cm), o bombe a mano austriache "lakos" ; ma potrebbero anche essere tubi di gelatina esplosiva che venivano usati per far saltare i reticolati.
Questi possono esplodere all'urto causa deperimento della gelatina.

NON TOCCATE e sopratutto NON CERCATE DI APRIRE scatole o casse di legno o di metallo chiuse.
Potrebbero contenere dinamite o simili ( molto usate allora per lavori di scavo).
La dinamite con il gelo tende a trasudare nitroglicerina, che esplode al minimo urto.

La maggior parte delle bombe a mano inesplose sono tali causa spegnimento della miccia o difetto del detonatore e possono essere considerate "inerti".
Tuttavia ne esistevano dei tipi con funzionamento a percussione azionato dall'urto.
Non vorrete scoprirlo voi...
Se non conoscete bene i modelli e le loro varianti, consideratele molto pericolose.


Si trovano spesso interi caricatori pieni e talvolta piu' raramente nastri o caricatori di mitragliatrice con decine di colpi.
ATTENZIONE : la detenzione è assolutamente PROIBITA, per quanto inutilizzabili siano.
E' di fatto impossibile riutilizzare un proiettile trovato in montagna anche disponendo dell'arma per cui era previsto, ma la LEGGE non va tanto per il sottile, quindi EVITATE!
Sembrerà strano, ma per la stessa ragione è vietato detenere anche i bossoli già sparati ( si trovano a centinaia in certi posti).

Potreste anche trovare armi intere o parti di esse, come fucili, pistole e... persino mitragliatrici.
Qualche anno fa sul Costabella è stata ritrovata una schwarzlose austriaca !!!
Se raccogliete il reperto dovete ASSOLUTAMENTE presentarvi SUBITO al rientro alla più vicina stazione dei Carabinieri, preannunciando il vostro arrivo con una telefonata fatta il prima possibile.
E' possibile richiedere la smilitarizzazione e inertizzazione dell'arma (vengono praticati dei fori in punti strategici per renderla totalmente inutilizzabile).
Potreste conservarla come cimelio senza problemi.

Infine oggetti MOLTO PERICOLOSI sono detonatori e spolette per proiettili di artiglieria.
Questi aggeggi servivano a provocare lo scoppio dell'intera carica.
Contengono uno o pochi grammi di esplosivo molto sensibile agli urti o al calore.
I detonatori da mina sono cilindretti di ottone lunghi qualche centimetro, riempiti in parte di esplosivo ed aperti da un lato per l'inserimento della miccia.

TRUCCHETTO.
Attorno alle posizioni militari, presso le baracche o sotto una piccola fortificazione, si trova immancabilmente una "pattumiera".
Ci si trova di tutto, sopratutto scatolette vuote, ma anche oggetti buttati via perchè inservibili, bossoli, materiali e attrezzature...



ATTENZIONE .
La Legge 7 marzo 2001, n. 78 - "Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale", norma e tutela in modo specifico reperti e manufatti risalenti alla I Guerra Mondiale.
Senza specifica autorizzazione non si può e non si deve spostare nemmeno un sasso da una vecchia trincea.
Per il testo della legge vedi : http://www.guerrabianca.org/html/frameset.htm




link esterni al sito
Legge 7 marzo 2001, n. 78

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 :.  STORIA




pubblicazione: 18/08/2007
aggiornamento: 07/02/2010



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