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Bilancio di Previsione 2014

L'intervento del consigliere Putzu

Con il mio intervento vorrei richiamare l’attenzione dei Consiglieri, del Sindaco e della sua Giunta su alcuni punti, al fine di anticipare quelle che sono le preoccupazioni da piu’ parti espresse , e cioè che dopo anni di corretta gestione, il 2014 possa diventare il primo anno in cui il Comune di Piacenza guidato dalla Giunta Dosi possa sforare il patto di stabilità.
Questo alla luce dei plurimi annunci sulla stampa locale di ammanchi di cassa rispetto alle previsioni di entrate, ed alla luce della relazione dei Revisori dei Conti che pur dando un parere favorevole al previsionale 2014 e pluriennale , raccomandano controlli oculati e periodici come mai nei precedenti bilanci.

Come primo punto vorrei toccare il Piano delle Opere Pubbliche… piano delle opere pubbliche che secondo il mio parere risulta significativo dell’ azione di questa Amministrazione che continua a connotarsi come debole e senza una chiara visione del futuro.
Rotondine, il Carmine, piscina-volley-rugby …. argomenti peraltro già via via – come è ormai consuetudine- anticipati dal quotidiano locale ed in minor misura dalla informazione online….. anticipazioni per dare informazioni tempestive ai cittadini ? o passerelle mediatiche di membri di una Giunta che aveva annunciato il “cambio di passo” ??
Cambio di passo che finora, al di là come detto di maggiori apparizioni su carta stampata e video, si è finora solo concretizzata nel cambio di passo , una accelerazione, una marcetta veloce, allorchè il signor Sindaco accompagnato da Assessori , Dirigenti e Responsabili si è presentato durante rapide e veloci , a passo ben spedito -appunto- apparizioni nel Bronx piacentino di via Roma e dintorni…

Comunque sinteticamente le risorse impegnate nelle opere pubbliche nel triennio meritano almeno un paio di considerazioni. Innanzi tutto gli stanziamenti di bilancio – circa 4,3 milioni di euro per il 2014 ed il 2015 e soli 1,7 milioni di euo per il 2016… secondariamente le entrate acquisite mediante apporto di capitali privati, pari circa a 9 milioni di euro che appaiono solo nel 2014 lasciando la voce deserta per il 2015 ed il 2016.
Importo che corrisponde alla concessione e gestione degli impianti sportivi.
Sicchè si assiste ad una flessione di investimenti assolutamente non condivisibile, passando dai 17 milioni del 2014 ai 3,2 di fine triennio … ben “trista” prospettiva se nei prossimi anni questa Amministrazione “calma e tranquilla” non si sveglierà, o non troverà nuovi investitori privati in suo soccorso.
Trend indicativo del fatto che l’azione costruttiva-propositiva-programmatica non risulta essere né elaborata né concretamente progettata.
Non bastano le due nuove rotatorie e la ciclabile di via Dante-Bianchi per avvicinarsi allo “stile Reggi” che aveva invece puntato decisamente sugli investimenti… pista ciclabile peraltro che si potrà realizzare solo grazie ad un finanziamento regionale, finanziamento il cui arrivo a tutt’oggi non è ancora certo , come da relazione dei Revisori.
Nel piano delle opere compare –attenzione, rullo di tamburi…. il recupero della Chiesa del Carmine definita a pagina 157 della Relazione “emblema dell’azione di riqualificazione urbana e di valorizzazione culturale”. Della chiesa del Carmine di via Borghetto si parla da molto tempo….. nel settembre 2002 l’allora assessore Gelmini, poi silurato da Reggi, stanziava 490.000 euro per il 2003 per la messa in sicurezza del tetto… Nel 2006 l’allora assessore Brambati presentando il piano delle opere pubbliche dice : “Abbiamo inserito una prima voce di intervento di 400mila euro per la chiesa del Carmine, l'altra parte dei due milioni di euro necessari per il restauro dovrebbero arrivare dallo Stato e dalla Soprintendenza, con i proventi del gioco del Lotto».
Nel luglio 2008 il sidaco Reggi in occasione di un assestamento di bilancio dice : “investimenti, alcuni dei quali molto importanti per il recupero artistico e architettonico di edifici dimenticati da tempo: l'esempio più lampante è il milione di euro stanziato per la seconda parte dei lavori alla chiesa del Carmine, che potrà così ospitare il mercatino di piazza Casali, liberando lo spazio per i parcheggi di piazza Cittadella”.
Nel giugno 2009 l’assessore Fellegara dice : “la ex chiesa è un bene del Comune, e c'è già un progetto per un utilizzo come sede di esposizione di produzioni tipiche enogastronomiche finanziato dalla Regione».
Nel maggio 2011 il l vicesindaco e assessore Cacciatore illustra l'impianto del Piano strutturale comunale e parla di una "città della cultura" che arricchisce i poli museali esistenti con contenitori prestigiosi quali le ex chiese di Sant'Agostino e del Carmine”. A giugno 2011 l’assestamento di bilancio prevede 4 milioni di euro per il recupero dell'ex chiesa del Carmine , ma a settembre 2011 Reggi dice: “ i 3 milioni di euro che dovevano servire per il recupero dell'ex chiesa del Carmine e per l'interconnessione delle piste ciclabili - sono tornati nel cassetto, dopo che il ministero sembrava sul punto di sbloccarli.” Infine a settembre 2013 la Giunta Dosi annuncia sulla stampa una “ anticipazione” del piano triennale delle opere pubbliche dove si parla di 4 milioni per il recupero della chiesa del Carmine (gran parte di provenienza regionale). Nel piano triennale ora in discussione ulteriore slittamento…..solo 300.000 euro per il 2014 e la restante quota di 3,7 milioni di euro per il 2015….!!?? La chiesa dopo anni di annunci sta ormai cadendo a pezzi ed un suo recupero è pur sempre auspicabile…
Ma il recupero della ex chiesa, esattamente come da bilancio “Recupero della ex chiesa del Carmine ai fini di un suo futuro utilizzo”, risulta prioritario per la città ? e le funzioni quali saranno ??
L’incidenza sul bilancio risulta consistente, ed al recupero va sommata, va correlata, anche la spesa per consulenza esterna di ulteriori 130.000 euro.
Allora : Domanda : ma quanto ci è costato e costerà il recupero del Carmine ???? e quale sarà la sua destinazione ????
Considerazione : il recupero della chiesa del Carmine è l’esempio tipico di come si fa ad abbindolare il cittadino prospettando interventi che poi non vengono fatti…..

Un ulteriore recupero , su cui si può discutere ma forse piu’ utile per il suo riutilizzo, è quello di Bastione Borghetto , 1 milione di euro nel biennio 2014-15 (di cui 500.000 di stanziamento regionale ).
Nella relazione programmatica a pag 159 si parla di “restauro e conservazione del bastione Borghetto, recupero attraverso l’adeguamento degli impianti e la rifunzionalizzazione degli spazi”.
Nel dicembre 2010 l’assessore Cacciatore citava “ la grande opportunità di avere Bastione Borghetto, chiuso e indisponibile da una decina d'anni, e tutto il comprensorio della Caserma Alfieri e Dal Verme su via Benedettine”. A settembre 2013 durante il ritiro di Giunta il sindaco Dosi dice : “ “Una nuova ciclabile nel vallo sarà uno dei cardini del progetto di parco delle mura che ha ottenuto un finanziamento regionale di 500mila euro e che camminerà anche sul recupero definitivo di porta Borghetto con assegnazione al bastione di funzioni dalle «finalità pubbliche», funzioni che però Dosi in quella occasione non volle anticipare.
Il bastione è a tutt’oggi bene demaniale…. È auspicabile che la spesa di 1 milione di euro non sia come quella fatta per Bastione Campagna…. un giardino isolato sopra alle mura che rischia un rapido degrado se la vigilanza ed i controlli sull’area non saranno costanti.
In occasione dell’inaugurazione di Bastione Campagna il nuovo sottosegretario Reggi disse : "La nostra intenzione era quella di recuperare tutte le mura a nord della città che più di altre hanno subito gli effetti delle intemperie e dell'abbandono: l'intervento che inauguriamo oggi deve essere da stimolo per riappropriarsi di tutta la cinta muraria a cominciare dal bastione di porta Borghetto che aspetta di essere acquisito". Dal momento che siamo già a luglio 2014 e l’investimento previsto per l’anno in corso è di 500.000 euro il Sindaco o l’assessore competente annuncino, se ci sono, le novità in merito al passaggio del Bastione dal demanio alla città…..

L’argomento Aree Demaniali e Militari è da tempo che non viene affrontato in quest’aula…
L’assessore Bisotti ha rilasciato su Libertà qualche intervista in merito, ma sarebbe opportuno venire a conoscere dei destini della città non dal giornale ma con le opportune procedure istituzionali.
E questo lo chiedo formalmente- ritengo anche a nome degli altri colleghi consiglieri – e cioe’ di venir relazionati correttamente non solo a conclusione ma anche durante il percorso che dovrebbe consentire di acquisire aree importanti per il futuro della nostra città.

Ritornando alle opere pubbliche, infine, a quanto ammontano esattamente i soldi impegnati per la nuova “ciclabile” del vallo Mura ? si spera non tanti essendo la zona per così dire già ampiamente tutelata dalle auto ed esistendo già in realtà per la mobilità ciclo-pedonale la possibilità di un tracciato sufficientemente “naturalizzato”..

Arriva poi a conclusione, sembrerebbe, la sistemazione dell’area di Via XXIX Maggio angolo via Morigi e via Raffalda, area conosciuta anche come ex-Garilli.
Nel 2002 la giunta Guidotti aveva riconosciuto all’area un interesse pubblico, ed aveva valutato la richiesta giunta dalla famiglia Garilli, di poter edificare (residenziale-commerciale) a fronte della sistemazione dell’area che sarebbe rimasta per la gran parte (2/3) a verde pubblico attrezzato.
Ma di fronte alla protesta pro-verde dei residenti della zona e incombendo le urne, la ex amministrazione pensò di sospendere il provvedimento. L’area in questione divenne cavallo di battaglia del candidato Reggi che ne fece promessa elettorale. Seguirono poi contenziosi con la proprietà, che nel 2010 vide accolto un ricorso della proprietà al Tar di Parma. L’accoglimento del ricorso era motivato dalla mancata comunicazione della dichiarazione di pubblica utilità ai proprietari, pubblica utilità dell’area verde riconosciuta con Delibera di Giunta del 17 luglio 2006.
L’area verde in questione dal 2002 - 12 anni !!!- è rimasta lì a far bella mostra di sé, ricettacolo di erbe incolte, bisce e topi……. Nel 2006 ricordo la messa a bilancio di 2 milioni di euro per l’acquisto tramite esproprio.
Acquisto ed esproprio che ricompaiono nel piano delle opere pubbliche che stiamo discutendo sotto la dizione di 2° stralcio e 3° stralcio per totali 850.000 euro.
Nel 2016 avremo concluso i lavori di sistemazione dell’area ???? Avremo terminato il pagamento o avremo ancora altre rate???

Riassumendo un paio di rotonde dove non c’è spazio, 2 piste ciclabili di cui una realizzabile solo se arriveranno i finanziamentio della regione ed una oggettivamente non necessaria, recupero dell’ex chiesa del Carmine e Bastione Borghetto (senza conoscere bene a tutt’oggi quali saranno gli utilizzi dell’immobile), circa 1 milione di euro per l’area di via XXIV Maggio senza dati certi sui tempi della sua completa fruibilità….
Positivo invece lo sforzo degli investimenti sullo sport, ma questo solo grazie ad investimenti privati ottenuti mediante il ricorso alla formula della “concessione e gestione” degli immobili della piscina Raffalda, Polisportivo, nuovi campo Rugby ed Area Beach Volley entrambi a Le Mose.
Per la piscina giova ricordare ancora una volta che la costruzione di una nuova Piscina Olimpionica è stata una delle promesse elettorali del nostro caro Sindaco .
Piscina che inizialmente doveva essere pronta per l’estate 2012 e comprendere una vasca olimpica coperta per nuoto e pallanuoto di 50x25metri, una vasca di 25x10metri destinata ai corsi e al fitness, una piscina esterna di almeno 400 metri quadrati. Inoltre erano previsti 6 spogliatoi, tribune da 500 posti, bar, amministrazione, servizi igienici e altri vari locali.
Nell’aprile scorso invece la scelta definitiva e cioè quella di riqualificare le strutture esistenti, ossia la Raffalda e il Polisportivo, con l'aggiunta, in questo secondo impianto, di una vasca coperta da 33 metri.
L’appalto dell’aprile 2011 prevedeva la concessione della progettazione, della realizzazione dei lavori e la gestione funzionale ed economica per 30 anni. Il contributo pubblico in conto capitale da erogare in garanzia dell'equilibrio economico finanziario dell'intervento ammontava a 7 milioni 950mila euro, pari a un contributo annuo per 16 rate pari di 496.875 euro a partire dal 2014".
Le molte discussioni a favore della nuova piscina sottolineavano i costi di manutenzione della Raffalda….. nel piano delle opere pubbliche gli 8 milioni sono ora suddivisi tra le due strutture….. l’investimento risulterà produttivo o no ????

Come secondo punto volevo richiamare l’attenzione sugli Immobili Comunali Dismissibili.
Argomento piu’ volte trattato in previsione della prevista “permuta” per la costruzione del nuovo Palazzo Uffici….
Altra mega promessa elettorale, miraggio politico che è naufragato dopo anni di discussioni ed investimenti gettati al vento…. Ricordo il bando per il progetto poi aggiudicato per circa 900.000 euro netti, lo scandalo Cibic, il conseguente annullamento del concorso di progettazione per una grave anomalia riguardante un fondamentale aspetto procedurale, le scuse di Reggi alla città per l'«errore commesso», per la «brutta figura che abbiamo fatto fare alla città “, l’incaricato –non gratuito- ad un prestigioso consulente esperto in diritto amministrativo il prof Vincenzo Cerulli. Ed ancora non si è mai piu’ saputo se il Comune abbia successivamente dovuto rifondere risarcimenti per l’annullamento della gara, in termini economici diretti o tramite assicurazione,….. ricordo che ai tempi il Sole24Ore aveva riportato la notizia secondo cui sarebbero stati richiesti al Comune di Piacenza 200.000 euro a titolo risarcitorio da soggetti già partecipanti alla gara poi annullata.
E ancora il successivo progetto preliminare costato 50.000 euro….
Una barca di soldi buttati al vento per un progetto faraonico che da 20 milioni di euro era poi passato a 24 milioni con gli esperti che ventilavano una spesa complessiva attorno ai 40 milioni di euro.
E questo a fronte di un “risparmio” su cui vigeva l’incertezza totale: si era partiti da 200.000 euro, fino anche a 500.000 euro di risparmio annuo sull’ottimizzazione ottenuta grazie all’unificazione delle sedi.
La permuta con gli immobili comunali doveva in larghissima parte sostenere il progetto…..
Proprio su questo volevo richiamare l’attenzione.
Nel novembre 2010 la somma delle stime degli immobili oggetto di permuta (via Verdi, via Scalabrini, Via Taverna, via Beverora, via Pubblico Passeggio e via Martiri Resistenza) era di circa 17milioni 200.000euro.
Nel bilancio previsionale gli stessi immobili vengono valutati circa 16milioni di euro, con una “svalutazione dal 2010 al 2014 del solo 7%...!!?? Valutazioni aleatorie ??? che possono consistentemente incidere sull’equilibrio di bilancio.
Inoltre trattasi di immobili per i quali viene data la possibilità di alienazione nel 2014 , la cui metà è ormai abbondantemente superata, senza che si abbia conoscenza di soggetti interessati all’acquisto di tali beni.
Anzi l’ex Palazzo Olivetti di P.Passeggio ha vista deserta la seconda asta per la vendita, vendita proposta a 2 milioni 800.00…. Come è noto degli 11,7 milioni di euro alla voce investimenti, 8 milioni sono per opere pubbliche .
Più della metà, precisamente il 57%, pari a oltre 4,5 milioni, è finanziata con alienazioni di beni frutto della razionalizzazione delle sedi comunali. Se questa amministrazione non riuscirà a vendere gli interventi programmati non si potranno realizzare, se non quando i beni saranno venduti e le risorse effettivamente introitate.

Flop come ricordato dalla stampa anche per il tentativo di vendita di un immobile a I Vaccari (circa 600.000 euro) e la vendita delle azioni Imebep per 1,7 milioni di euro….

Negli immobili dismissibili spuntano l’immobile di Via S.Marco stimato 2 milioni300mila euro e l’ex Mercato Ortofrutticolo per 2 milioni di euro.
Ora, a quanto è stato detto dall’assessore Bisotti il giorno 01 maggio u.s. entro l'estate (il termine annunciato dovrebbe essere il 24 luglio….) sarà firmata la concessione al Comune di Piacenza dell'area militare dismessa (13 mila metri quadrati) tra via dei Pisoni e l'ex mercato ortofrutticolo, area dove sistemare 600 posti auto che avranno l'effetto di decongestionare la stazione e di liberare spazi per l'autostazione degli autobus.
Il 12 giugno scorso il Sindaco dice : “ Se oggi siamo in grado di uscire dalla palude di Borgo Faxhall (la convenzione dei primi anni ‘90 sull'area a fianco della stazione per la realizzazione del nuovo terminal dei bus e la riqualificazione dell'intero comparto) è grazie al trasferimento del mercato ortofrutticolo di via Colombo e all'intesa con i militari per l'acquisizione, entro l'estate, del piano caricatore.”
Nulla si è detto e si conosce dell’area su cui insisteva l’ex mercato ortofrutticolo….
Con l’inserimento tra i beni dismissibili sarebbe corretto che l’assessore spiegasse cosa bolle in pentola e quale destinazione si ipotizza con la eventuale vendita dell’area.


Tornando alle alienazioni dei beni patrimoniali queste vengono previste per il 2014 per un totale di 6milioni 777mila euro. Nella relazione dei Revisori Contabili si dice che per tale somma “è ragionevolmente attesa una conclusione positiva”…. Con i ragionamenti finora fatti dobbiamo incominciare ad accendere ogni giorno un cero davanti a Santa Rita, finchè rimane a Piacenza…. oppure in San Giuseppe Operaio o in Duomo dove il signor Sindaco è di casa.

Bilancio economico quindi con molte incognite, e che comunque nasce sotto cattivi auspici già dalla prima pagina del Bilancio in Sintesi dove , tolte le partite di giro e l’avanzo di amministrazione, sono previste entrate per 119miloni e 200.000 euro ed uscite per 121milioni100.000 euro, quindi già con un saldo negativo di 1,9 milioni di euro !!!??? Potrebbe trattarsi , come detto in premessa, e visti gli assai stringenti vincoli con risicati margini di manovra, del primo anno in cui facciamo il “cambio di passo” promesso dal sindaco Dosi, è cioè sforiamo il patto di stabilità
Le Entrate Correnti vengono previste , tra IMU, Fondo Solidarietà Comunale ed entrate extratributarie, in calo rispetto al 2013 di 2milioni 800.000. Dalla sola TARI si prevede 1 milione in piu’.
Dalla nuova TASI l’amministrazione si aspetta 10,6 milioni….staremo a vedere.
I trasferimenti regionali vengono dati in aumento di 500.000 euro…… staremo a vedere se la regione rossa con il successore del condannato con condizionale per falso ideologico Vasco Errani, manterà le promesse.
Sulle entrate del Comune di Piacenza va ricordato però che già dall’aprile 2013 l’allora assessore Romersi – silurato poi dal sindaco Dosi- lamentava un minor introito IMU di 8,5 milioni di euro.
Gli allarmi sono proseguiti con l’assessore Gazzola che il 21 marzo u.s. ha anticipato che da dall’IMU quest’anno entreranno in cassa 1 milione di euro in meno rispetto al 2013, e dalla TASI (la tassa sui servizi indivisibili) si aspettano 5 milioni di euro in meno rispetto a quanto richiedono i servizi collegati.
Il 10 luglio u.s. sempre l’assessore Gazzola ha lamentato che all’appello della tassa rifiuti dello scorso anno mancano 2 milioni di euro.

Un bollettino di guerra che nella sostanza evidenzia l’incapacità di chi governa la città ad incassare le somme dovute per imposte e tributi, e probabilmente l’errata quantificazione di “sconti” e “detrazioni”…..

Nelle poste di bilancio, persiste la vistosa carenza nelle spese correnti per funzioni a favore dello sviluppo economico, relegato al terz’ultimo posto, superato solo da giustizia e turismo-tempo libero, con uno stanziamento di un misero 0,8% pari ad 800.000 euro, investimento assordante per la pochezza.
Come piu’ volte inutilmente segnalato se non si investe sullo sviluppo sociale ed economico, la città è destinata ad un rapido declino e ad un arretramento rispetto ai territori limitrofi concorrenti.

Bilancio quindi “aleatorio” con molte incertezze per quanto riguarda la sua quadratura, anche in considerazione delle spese per servizi previste in sostanzioso aumento, circa 1,4 milioni di euro…

Margine operativo per il triennio 2014-2016 risicatissimo , come da Relazione dei Revisori, che come già detto fanno intravedere il rischio dello sforamento del patto di stabilità sottolineando incertezze :
1) sulla reale consistenza del Fondo Solidarietà Comunale,
2) sull’incasso della Tari prevista in bilancio nella misura di 20milioni 200.000 euro ,
3) sui trasferimenti erariali per i quali chiedono un costante monitoraggio, e sui trasferimenti regionali in riferimento ai quali raccomandano che impegni di spesa vengano assunti solo dopo la concessione dei finanziamenti. Riguardo alla previsione corrente annuale gli stessi Revisori raccomandano una verifica periodica trimestrale delle entrate e spese correnti.

In conclusione, purtroppo, un bilancio che naviga a vista senza certezze e progettualità di sviluppo socio-economico, con aleggiante lo spettro dello sfondamento del patto di stabilità.

Consigliere Comunale Filiberto Putzu
Piacenza 14 luglio 2014


pubblicazione: 14/07/2014
aggiornamento: 15/07/2014

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