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Besurica dimenticata: questa politica non è per i cittadini

da Libertà del 3 febbraio 2011

Il Natale è passato e la tradizione vuole, come è giusto che sia, che tutti diventiamo più buoni. Tante sono le promesse che dentro di noi ci facciamo durante la messa di Natale, oppure nel corso della giornata passata in maggioranza con le nostre famiglie.
Magari poi non riusciamo a mantenerle completamente tutte, ma un tassello di umanità in più sicuramente riusciamo a metterlo nel mosaico della nostra vita quotidiana.
La tradizione vuole poi che sotto l'albero di Natale o vicino al Presepe troviamo qualche dono tanto desiderato durante l'anno ormai passato.
Per una parte della città e precisamente per la Besurica, niente è arrivato sotto l'albero natalizio del quartiere. Niente autobus per l'ospedale, anche se promesso dall'assessore Carbone, niente riapertura della "Strada Malchioda" (allargata e con pista ciclabile come programmato), entrata principale per la Besurica per chi proviene dalla Strada Agazzana sempre chiusa dal santo cordolo, sensi unici in più per il quartiere a complicare la libera circolazione di tutti. Niente di quanto era stato promesso dopo tutte le firme raccolte, 5700 protocollate e consegnate (a tuttora arrivate a più di 6000), nonostante poi la mozione presentata a richiesta di riapertura della "strada sopracitata " e passata ai voti con stragrande maggioranza nel consiglio comunale del 9 novembre 2009, niente è stato mantenuto di quanto la mozione stessa impone. Inoltre tutte le discussioni nelle riunioni consiliari seguite dopo, non hanno portato a nulla di concreto. Tutto ciò ci sembra molto grave.
Anche il Centro Polifunzionale che ancora non è pronto, manca di cose programmate all'inizio; vedi i prelievi del sangue, gli studi medici riuniti e anche lo spazio per gli anziani sembra non venga fatto...
A tale proposito ci viene spontaneo chiedere: per quale motivo questo centro è stato voluto e costruito se poi le cose più importanti non vengono fatte? E inoltre si sono in parte chiuse o limitate le vie di accesso al quartiere stesso?
Non si è mai visto nelle precedenti Amministrazioni chiudere strade aperte da sempre e di notevole importanza per la cittadinanza, creare di conseguenza intasamento sulle vie di circolazione alternative con incremento di traffico e code per km, aumento purtroppo dell'inquinamento anche perchè i percorsi sono stati allungati, il tutto a discapito di tutti e della salute publica. Mai come in questi anni si sono viste lamentele, raccolte di firme in tanti punti della città, sempre però evase. Evidentemente i cittadini a Piacenza non contano niente. Non dovrebbero essere queste le prerogative di una publica amministrazione.
Grazie comunque sindaco e amministratori per quello che fate per il nostro quartiere, per noi cittadini tutti.
Ci potete chiudere le strade, peggiorare la viabilità, aumentare l'inquinamento a danno della nostra salute, strade non curate e con buche ancora prima dell'inverno; alla rotonda sulla tangenziale per S. Nicolò davanti alla concessionaria e precisamente ad inizio Largo Morandi, quando piove la strada si allaga per mancanza di scarichi, diventando così pericolosa per la circolazione; si isola il centro senza però prima adegure i parcheggi e il servizio pubblico alle esigenze attuali; la strada Malchioda (a cui teniamo tanto da sempre perchè in un attimo ci portava all'asilo nido e scuola materna Vaiarini, alla elementare Pezzani e alla media Italo Calvino) asfaltata da circa tre mesi con dossi posizionati e con segnaletiche per zona a 30/km orari ma tenuta chiusa da più di tre anni.
Si potrebbe continuare ad elencarne di disfunzioni ed errori, ce ne sarebbero tanti che anche il Gabibbo avrebbe il suo bel da fare.
Una cosa fortunatamente non potete togliere o chiudere ai cittadini: è quella del diritto al voto, sicuramente al momento opportuno, tanti se lo ricorderanno. Auguriamoci comunque che a quella occasione ci sia una lista civica di grande spessore che voglia operare con capacità e "cuore" per il bene della nostra città. Questa politica attuale, purtroppo a qualsiasi livello, non è per le esigenze dei cittadini.
Con l'occasione, un immenso augurio a tutti per un anno nuovo migliore, pieno di serenità e salute. Auguriamo anche ai diretti interessati che nel proseguo del loro mandato abbiano la dovuta considerazione per la cittadinanza, tenendo conto delle giuste richieste avanzate dagli abitanti, mantenendo le promesse e gli impegni presi.
Renato Tassi
Vincenzo Monforti Ferrario
Roberto Cassinelli
Federico Mantese
Comitato spontaneo dei Cittadini
del quartiere Besurica



pubblicazione: 03/02/2011

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