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mercoledì
3
marzo
2021
Santi Marino e Asterio



Bellezza prêt à porter

Enzimi Q10. Crioterapia. Staminali. Retinoidi. Acidi.

Quattro italiani su dieci, insoddisfatti del proprio aspetto fisico in vacanza, di ritorno dalle ferie puntano a una totale remise en forme di viso e corpo.
Sconfitte e stufe del feroce confronto con le vicine d´ombrellone, le signore dai 30 ai 50 anni di nuovo in città sono alla ricerca di una soluzione per tornare affascinanti e lo fanno consultando le cliniche estetiche, come mostra un sondaggio rivolto a mille donne condotto l´estate appena conclusa sulle spiagge della Versilia e di La Spezia ed effettuato dalla Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica), che lo ha presentato all´apertura del 52 Congresso Nazionale della società.
E gli uomini non sono da meno, come mostra la statistica resa nota dall´American Society of Plastic Surgeon che pubblichiamo in questa pagina: ricerca americana, è vero, ma che non si discosta molto dalla straordinaria mania dei ritocchi che anche nel nostro paese ha colto gli uomini tra i 30 e i 60 anni.
E a confermare la tendenza arriva il presidente della Sicpre, Domenico Lo Russo, direttore della cattedra di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica all´Università di Firenze:
"Per il primo anno in Italia la maggioranza degli appuntamenti è stata fissata al rientro dalle vacanze e le prenotazioni arrivano già fino a Natale".
Così il ritocco estetico sale in cima alle voglie autunnali dei consumatori, anche a costo di pagarlo a rate, da sommare alle rate del mutuo di casa, della macchina e del divano.
Dopo un periodo di vacche magre che ha colpito tutto il 2001, "anno in cui in Italia le operazioni di chirurgia estetica sono calate di oltre il 30 per cento", commenta Lo Russo, gli esperti attendono la svolta adeguando l´offerta a una popolazione più vasta: non più bisturi e anestesie totali, largo alle iniezioni e ai piccoli ritocchi che durano meno ma sono a prezzi più accessibili.
E, da non sottovalutare, non prevedono degenze, anestesie, lunghi periodi di convalescenza e, infine, cicatrici, per quanto piccole, come invece accade per gli interventi di chirurgia vera e propria. Insomma, sono interventi prêt-à- porter anche se, è il comandamento numero uno, devono sempre essere eseguiti da medici specializzati, altrimenti sono guai.

Le micro-correzioni sono anche il tema che accomuna due dei più importanti congressi della stagione dedicati alla bellezza: a Firenze quello della Sicpre di questi giorni e, a Milano, il convegno della Scuola superiore di medicina ad indirizzo estetico (a metà ottobre) e del quale anticipiamo alcuni aspetti. Fra le nuove proposte spiccano le cure dedicate ad aree del corpo fino ad oggi trascurate per una rivitalizzazione dell´aspetto: collo, décolleté, gomiti e mani. Laddove la pelle non mente sull´età.

Viso: Q 10 e staminali
Partiamo dal viso: i veri protagonisti delle ultime stagioni sono i fillers (liquidi riempitivi da iniettare nella pelle) antirughe.
L´ultima evoluzione di questi composti è il lipofilling, ovvero l´inserimento del proprio stesso grasso, aspirato dove è in eccesso e re-iniettato nei solchi del viso. Ma la metodica delude perché l´effetto è momentaneo: gli adipociti iniettati vengono riassorbiti velocemente dall´organismo.
Sono adesso in corso diverse ricerche con lo scopo di migliorare la tecnica: all´università di Firenze la cattedra di Chirurgia plastica e il dipartimento di patologia e oncologia sperimentale hanno appena scoperto che alcuni enzimi, in particolare il Q10, sono in grado di bloccare l´assorbimento del grasso reiniettato, garantendo risultati duraturi sia al lipofilling estetico sia alle ricostruzioni di ipotrofie gravi del volto.
Lo studio, presentato al congresso della Sicpre, è stato eseguito per adesso in laboratorio.
Ma si fa avanti anche un´altra strada: a Roma il chirurgo plastico Marco Gasparotti, con la facoltà di Veterinaria dell´Università di Perugia, esegue esperimenti sui maiali per l´uso di cellule staminali ricavate direttamente dal grasso aspirato con un ago, brevettato in Italia dallo specialista.
Lo scopo? Pilotare le cellule progenitrici con particolari virus a fabbricare pelle, ossa, cartilagini e, soprattutto, grasso nuovo e molto resistente, da conservare in apposite banche e usare quando si ha voglia per riempire rughe, labbra e seni.
"Le staminali ricavate dagli adipociti sono più potenti di quelle ricavate dal cordone ombelicale.
A gennaio cominceremo gli esperimenti sugli uomini", garantisce Gasparotti.

In attesa della rivoluzione tracciata da questi studi e che, stando alle ipotesi degli specialisti, ci permetterà presto di ottenere fillers dai risultati permanenti ed esenti dal rischio allergie, perché interamente ricavati dal proprio corpo, per ora ci si accontenta dei nuovi mini-lifting, che regalano un aspetto più giovane senza particolari rischi.
Spiega Domenico Lo Russo: "Con i lifting soft, eseguiti in anestesia locale e con incisioni limitate, otteniamo piccole correzioni mirate a punti strategici del viso. Il risultato dura al massimo due anni".
Si può scegliere fra il sollevamento del sopracciglio con una piccola incisione nascosta fra i capelli,
una mini-blefaroplastica per ringiovanire gli occhi, un lifting leggero con più piccole incisioni nascoste a livello delle orecchie o sotto il mento.
"Insieme si possono abbinare altre terapie, come il laser per attenuare le piccole rughe e le macchie e i fillers riempitivi per sottolineare il solco della bocca", conclude Lo Russo: "Tenendo sempre conto che i risultati durano qualche mese e che le macchie possono ritornare se ci si espone al sole".



Sos collo
Il collo è considerato tra le parti più difficili da mantenere giovane e in forma.
Che sia pelle e ossa, grasso o affetto da doppio mento, invecchia inesorabilmente a partire dai 40 anni di età. Le rughe del collo si chiamano, poco amorevolmente nonostante il paragone, ´collane di Venere´.
"La pelle del collo è sottile, poco elastica, sottoposta a continue sollecitazioni esterne", spiega Alessio Redaelli, chirurgo vascolare ed esperto in medicina estetica.
Speciali iniezioni adesso prendono il posto del lifting promettendo un ringiovanimento progressivo.
È la cosiddetta fibro-ristrutturazione endogena, appena giunta in Italia. Si esegue con micro-iniezioni superficiali di acido polilattico, ad azione stimolante, seguite da uno speciale massaggio manuale (di almeno 20 minuti) che assicura un buon attecchimento della sostanza iniettata.
Lo propongono i medici estetici.
Spiega Alessio Redaelli: "L´acido polilattico non è un filler riempitivo e non elimina subito le rughe, agisce invece sulla causa. Usato diluito con acqua distillata e iniettato secondo una metodica a incrocio lungo tutta l´area, il composto stimola la produzione di nuovo collagene restituendo col tempo un nuovo turgore".
Ribatte Domenico Lo Russo: "L´acido polilattico va usato con molta cautela. Infatti può lasciare sotto la pelle dei piccoli granulomi che vanno asportati e lo scopo estetico diviene vano".

Se il collo è grasso e cadente la soluzione è invece in mano al chirurgo plastico che, in anestesia locale, effettua una ini-lipoaspirazione del grasso e un mini-lifting per tirare la pelle in eccesso verso le orecchie, dove è possibile nascondere le cicatrici. Il profilo del volto ritornerà quello di una volta, assicurano gli specialisti.



Décolleté: un tris di cure
"Avere un florido décolleté è l´ambizione anche di molte donne non più giovani", spiega Raffaella Sommariva, chirurgo plastico ed estetico: "Il problema è che la pelle del torace tende a invecchiare precocemente, è una parte facilmente esposta al sole e soggetta a segni, macchie e cicatrici".
Gli specialisti hanno classificato tre livelli di danno foto-indotto di cui la pelle della scollatura è vittima. Spiega Sommariva: "Si comincia verso i 35 anni. La pelle mostra una trama ispessita e dal colorito più scuro, compaiono le prime lentiggini da sole. Poi le macchie si evidenziano e la pelle si increspa nel solco al centro dei seni. Alla fine diviene cartacea e ruvida, sottile, con rughe accentuate e diramate a ventaglio a partire dal solco centrale dei seni".

Il futuro del décolleté non è affatto roseo. Dunque: che fare? Se ingrassare qualche chilo non basta a rinvigorire la pelle si può provare con un tris di cure mediche.
Spiega Raffaella Sommariva: "Si tratta di tre metodiche soft, da eseguire in sequenza se l´invecchiamento è evidente: esfoliazione con peeling molto superficiali, stimolazione del derma con micropunture di acido ialuronico e glucosaminosolfato, polidesossiribonucleotide o con sostanze omeopatiche, per idratare e indurre la produzione di nuovo collagene.
Infine la soft-crioterapia, che brucia le eventuali macchie in due o tre sedute, attenuandole notevolmente". Dopo però è meglio dimenticarsi la tintarella altrimenti rughe e macchie ritornano in una sola stagione.

Mani e braccia
Pelle arida, indurimenti, mani rugose e unghie deboli? La manicure professionale, completa di impacchi ristrutturanti, può fare molto. Particolarmente indicata per le donne che hanno superato i 60 anni di età è invece la bio-rivitalizzazione delle mani, eseguita dal medico estetico, per un ringiovanimento locale e un effetto subito visibile. Spiega Alberto Massirone, direttore della scuola post-universitaria di Medicina a indirizzo estetico di Milano: "Con delle piccole iniezioni nel derma superficiale di una miscela di vitamine, sali minerali, acido ialuronico e polisaccaridi si ottiene un aumento dell´idratazione, della morbidezza e del turgore della pelle".
Basta resistere qualche giorno con qualche livido, provocato dalle iniezioni, e mettere in conto che l´effetto non è definitivo.



Occhio al botox
È recente la lettera di diffida che l´Fda ha spedito alla sede californiana della Allergan, società leader nella fabbricazione del botulino antirughe, con la quale chiede l´immediata interruzione dei messaggi pubblicitari relativi al prodotto, trasmessi a ritmo battente.
Troppo semplificativi e rassicuranti gli spot e il materiale informativo che accompagna l´elisir di giovinezza più famoso e remunerativo del momento.
L´Fda definisce ingannevole il modo in cui l´azienda trascura di dire che il prodotto in questione è un farmaco, dotato dunque anche di rischi e reazioni avverse che riguardano circa la metà dei pazienti che lo usano. Fonte di cattiva interpretazione sembra essere proprio l´autorizzazione all´uso cosmetico che l´Ente di controllo sui farmaci concesse nell´aprile del 2002 alla stessa Allergan.
"Per l´esattezza", scrive il direttore dell´ufficio del centro di valutazione e ricerca dell´Fda:
"La società minimizza i rischi e tralascia di specificare che la nostra autorizzazione riguarda solo l´attenuazione delle rughe, moderate e severe, della glabella, cioè quelle che compaiono fra gli occhi dovute alla mimica facciale". Le zampe di gallina e la fronte sono dunque escluse. Esiste anche un altro limite d´uso, stabilito dall´Fda: il botulino non va usato oltre i 65 anni. Ben diverso l´impiego che viene invece fatto dai medici che lo iniettano ovunque, sul viso di giovani e vecchi, sbandierando ai pazienti proprio il fatto che il liquido è autorizzato dall´Fda. In realtà l´autorizzazione originale è tutt´altra cosa. L´Fda ricorda anche i più comuni effetti collaterali: mal di testa, infezioni respiratorie, influenza, blefarospasmi e nausea.

Il ministero della Salute italiano non autorizza l´impiego della tossina botulinica per spianare le rughe, neanche quelle della glabella. Permette invece l´uso del farmaco solo in cliniche ed ospedali autorizzati a scopo terapeutico (per la cura degli strabismi e delle paralisi facciali) o di ricerca. Il medico che lo usa privatamente come elisir antirughe quindi è il diretto responsabile di eventuali fenomeni avversi.



Contrordine: troppo seno non piace più
Per la prima volta aumentano gli interventi di riduzione


Agli uomini, dice la vox populi (ma anche i sondaggi) piacciono le maggiorate. E l´irresistibile ascesa degli interventi della cosiddetta mastoplastica additiva, vale a dire l´aumento del seno con una protesi, è continuata per anni senza sosta. Ma ora qualcosa sta cambiando. Sarà perché il seno grosso prima o poi segue le inesorabili leggi della gravità, sarà perché, comunque, la moda continua a proporre giacche e camicette difficilissime da portare a chi sfoggia la quinta misura, il fatto è che una parte delle donne ha deciso di dire basta. E quest´anno, per la prima volta in Italia le operazioni di mastoplastica riduttiva (18 mila interventi) hanno quasi equiparato quelle di mastoplastica additiva (22 mila), secondo i dati raccolti dalla Sicpre e presentati al congresso di Firenze. Commenta Domenico Lo Russo, presidente della Sicpre e direttore della cattedra di chirurgia plastica e ricostruttiva ed estetica all´università di Firenze: "Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad una vertiginosa crescita di richieste di operazioni per ridurre il volume del seno. Geneticamente le italiane sono per così dire ´più generose´ ma i nuovi modelli che cominciano ad arrivare dai mass media sono spesso di donne con misure più contenute. Il ricorso alla mastoplastica riduttiva rappresenta il primo intervento per molte donne, ma in alcune anche un ripensamento, dopo essere state in passato dal chirurgo plastico, proprio per aumentare di qualche taglia il proprio seno".



Retinolo atto secondo
Era di moda negli anni Ottanta. Poi era scomparso. Ora torna in una nuova forma


C´era una volta la pomata a base di acido retinoico made in Usa che prometteva la scomparsa delle rughe dal viso. Al boom commerciale della fine degli anni ´80 seguirono non pochi guai: l´uso quotidiano e casalingo del composto provocava facilmente allergie, irritazioni e nuove macchie. Ora il composto ritorna sotto forma di una maschera-peeling in gel, ma l´uso viene destinato solo ai medici che la applicano in ambulatorio. "L´acido retinoico è impiegato al 5 per cento ed è un eccellente ingrediente per combattere i segni del foto-invecchiamento", spiega Alessio Radaelli:
"Con tre o quattro applicazioni della maschera, a distanza di dieci giorni, otteniamo una nuova compattezza e idratazione del viso".















pubblicazione: 31/07/2004
aggiornamento: 25/06/2005

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