Buona Mmusica BWA Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica Buona Mmusica
Filiberto Putzu :. Home :.  TRACCE  :. Assediati dalla crisi globale
categorie
 :. FILIBERTO PUTZU, politica
 :. COMUNE di PIACENZA
 :. POLITICA Piacenza
 :. ECONOMIA Piacenza
 :. AMBIENTE Piacenza
 :. VARIE Piacenza
 :. SANITA' Piacenza
 :. PIACENZA A COLORI
 :. PIACENZA TIPICA
 :. RITRATTI
 :. DIOCESI di PIACENZA
 :. PRIMO PIANO
 :. ITALIA Politica
 :. ITALIA Società
 :. ITALIANI
 :. TRACCE
 :. SALUTE
 :. DR.PUTZU, medicina generale
 :. DR.PUTZU, Estetica Medico-Chirurgica
 :. BEAUTY
 :. ARTE
 :. STORIA
 :. SPORT
 :. MUSICA
 :. Max Altomonte DJ
 :. CINEMA-TV
 :. MODA
 :. TENDENZE
 :. GLAMOUR
 :. GOSSIP & C.
 :. Bacco,Tabacco & Venere
 :. MONDO
 :. UNIVERSO
 :. VIAGGIARE
 :. CUCINA
 :. E-COMMERCE
 :. Les Charlatans
 :. Monitor




sabato
31
ottobre
2020
Sant' Alfonso Rodriguez



Assediati dalla crisi globale

da www.lastampa.it

di DOMENICO SINISCALCO

Com’era del tutto evidente, anche l’Italia inizia a essere colpita dalla crisi globale, e con questa situazione occorre fare i conti.

Per un decennio la crescita economica globale è stata sostenuta da una enorme liquidità e da manufatti a basso prezzo, soprattutto provenienti dall’Asia.
Oggi la crescita è messa fortemente a rischio da uno scenario diametralmente opposto: una crisi del credito e della liquidità senza precedenti si combina con focolai inflazionistici violenti, che provengono dalle materie prime.
Il prezzo del petrolio ha superato i 110 dollari al barile, con effetti sensibili sui Paesi consumatori e sulle fasce più deboli della popolazione.
I prezzi agricoli, dai grani al riso, non sono mai stati così alti e stanno provocando i primi disordini nei Paesi emergenti.
La crisi finanziaria, in pieno svolgimento, colpisce duramente banche, fondi e debitori, mina gravemente il funzionamento dei mercati dei capitali.
A tutto ciò si aggiungono altri fattori, come l’inflazione in Cina, o lo squilibrio nel cambio del dollaro, che sta puntando a quota 1,60 contro l’euro.

Una crisi profonda con questi caratteri procede lentamente e si propaga alle diverse aree del mondo con modalità e caratteristiche diverse, provocando colossali redistribuzioni di ricchezza legate a monete, prezzi, ragioni di scambio e tassi di crescita.

Ne emergerà un mondo diverso da quello di oggi.
In Italia, come si diceva in apertura, le conseguenze negative della crisi, sottovalutate ancora a fine anno, stanno iniziando a manifestarsi.

La crisi energetica, combinata con la tassazione sui carburanti e con i maggiori costi del sistema distributivo, colpisce gravemente il potere d’acquisto e diffonde inflazione, anche per via di un modello di trasporto ancora in gran parte su gomma, e dunque vulnerabile ai prezzi del gasolio.

I prezzi agricoli sono un sollievo per il settore primario ma, amplificati dalle inefficienze della distribuzione, si propagano all’intero settore alimentare con effetti negativi su potere d’acquisto e carovita, soprattutto dei più deboli.

La crisi del credito, infine, è meno grave che in altri Paesi del G7, come Stati Uniti, Regno Unito o Germania, per la tradizionale prudenza delle banche e il minor sviluppo del settore finanziario.
E tuttavia la carenza di liquidità sta iniziando a colpire i debitori e a mettere a rischio i creditori.
Le imprese raccolgono con maggior fatica le risorse finanziarie sul mercato dei capitali.
Il governo e le amministrazioni pubbliche incontrano più difficoltà nel finanziamento dei debiti, il cui costo diverge rispetto a quello dei partner europei per maggior rischio.

Le famiglie, infine, pagano di più per i mutui e investono con incertezza crescente i propri risparmi.

Minor credito, minor potere d’acquisto e minori investimenti si combinano e producono un forte rallentamento della nostra crescita, che punta pericolosamente allo zero.
I numeri diffusi in questi giorni dal Fondo monetario internazionale sono impietosi.
Nell’anno in corso il mondo crescerà 3,7 per cento, l’area euro dell’1,4 e l’Italia soltanto dello 0,3, frenata da vincoli strutturali vecchi ormai di decenni.

La natura globale della crisi richiede ovviamente soluzioni globali, o almeno coordinate tra i diversi Paesi.
Soluzioni alle quali l’Italia sta dando un contributo rilevante nelle istituzioni economiche internazionali.

Ma questa considerazione non può essere un alibi per la nostra politica economica, che deve muoversi con grande urgenza per proteggere il potere d’acquisto dei cittadini, contrastando il carovita che si origina dalle materie prime, dal fisco e dai sistemi distributivi; per sostenere la crescita con un programma di opere pubbliche e di riforme atte a spingere l’aumento della produttività; per evitare il propagarsi della crisi del credito e delle sue conseguenze negative.

E deve affrontare i nodi strutturali che tengono inchiodato il Paese al fondo delle graduatorie europee della crescita.
In una crisi economica senza precedenti occorre procedere con immaginazione e senza dogmi.
Le misure possono essere calibrate in modi diversi.
Ma sicuramente lo stato dell’economia non consente inerzie.


pubblicazione: 14/04/2008

 14342

Categoria
 :.  TRACCE



visite totali: 2.854
visite oggi: 2
visite ieri: 0
media visite giorno: 0,62
[c]




 
Schede più visitate in TRACCE

  1. “Lettera al figlio” di Rudyard Kipling.
  2. NATALE: la leggenda dell'agrifoglio.
  3. Rebecchi Nordmeccanica Storico tricolore!
  4. Rassegnatevi: più farete bene, più l’invidia vi colpirà.
  5. L'AGRIFOGLIO
  6. QUANTO DICHIARANO AL FISCO GLI ITALIANI ??
  7. Ci ha lasciato Roberto Viganò
  8. Il caro-petrolio e gli effetti sul mercato.
  9. I conti con la realtà
  10. La normalità in pericolo
  11. Missione Onu : a sinistra la carne diventa pesce.
  12. L’illusione inglese: un mondo senza ayatollah
  13. Il piano dell’Unione per la casa: colpire i proprietari
  14. Un patto sulla nuova laicità
  15. Spunterà un nuovo giorno ed io passerò per il camino
  16. La vita è intangibile dal concepimento alla morte naturale
  17. Berlusconi : la sua stagione è chiusa
  18. LA QUASI VERITÀ DI BERLINGUER
  19. Filastrocca di Capodanno
  20. L’alieno alla prova del nove
  21. Case popolari, Berlusconi sbaglia .
  22. L’eterna anomalia italiana
  23. "Chiedo di non vivere in un Paese così".
  24. Serve un sistema-Paese e diffondere la cultura aziendalistica
  25. La Questione Morale
  26. La revisione del catasto
  27. «Non abbiate paura!»
  28. Le «sigille» del San Raffaele e il senso perduto della carità
  29. IL DOVERE DEL VOTO E I VALORI NON NEGOZIABILI.
  30. Boom di divorzi. Una novità : invecchiare e dirsi addio..
  31. A Piacenza conviene stare in Lombardia
  32. La sinistra malata di programmismo.
  33. Ricordo di Giuseppe Bacchi
  34. Assediati dalla crisi globale
  35. La strana coppia

esecuzione in 0,125 sec.