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«Ridurre il traffico per non minare la nostra salute.

da Libertà del 2/2/2005

«Ridurre il traffico per non minare la nostra salute»
di ROBERTO REGGI, sindaco di Piacenza

Facendo seguito alla nota inviata da diversi commercianti dal titolo “Ma perché tanto terrorismo psicologico?”, in cui i commercianti lamentano di non essere stati preventivamente avvertiti delle misure adottate dal Sindaco, la non necessaria chiusura di Corso Vittorio Emanuele nel tratto tra Via Genova fino a via Nova, nonché la carenza di parcheggi nel centro storico, Reggi ha deciso di rispondere ad ogni singolo commerciante che gli ha inviato le lamentele in merito alle misure adottate.


«Ho ricevuto la Sua lettera di protesta in merito alle recenti ordinanze
del Comune di Piacenza in materia di limitazione del traffico veicolare,
misure da me doverosamente adottate per fornire una risposta seria
e concreta ad una situazione sanitaria di grave emergenza
legata ad un pericoloso aumento dei livelli di inquinamento
dell'aria della nostra Città.

Ritengo sia mio dovere, proprio come Sindaco di Piacenza,
risponderLe per spiegarLe le ragioni poste alla base delle scelte intraprese
e gli obiettivi che, tramite esse, si vogliono perseguire.
Anche per dimostrarLe che la “battaglia” da noi condotta contro l'inquinamento non si caratterizza solo con provvedimenti di facciata, come più volte ho sentito definire le ordinanze che inibiscono la circolazione veicolare ma si compone di molte altre scelte che, magari, destano meno interesse perché apparentemente non incidono direttamente sulla nostra quotidianità.
Ciò premesso, ritengo opportuno inviarLe queste semplici considerazioni.
Piacenza, come tante altre città in Italia, si trova ad affrontare un grave problema legato al costante e preoccupante aumento del livello degli inquinanti presenti nell'aria che quotidianamente respiriamo. In particolare, il livello di PM10 (particolato fine) presenta una concentrazione che desta vera preoccupazione non solo per i bambini, le persone anziane e per tutte le persone con vari problemi respiratori, ma per ciascuno di noi.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità indica ormai come situazione pericolosa la presenza delle polveri fini nell'aria allorquando si raggiungano valori superiori ai 10 microgrammi al metro cubo. Lei pensi che si stavano superando nella nostra città valori di 120/130 microgrammi.
Le ordinanze che ho adottato, in via di urgenza, ma nel completo rispetto della normativa statale e del Protocollo Regionale siglato sin dal 2002, ritengo costituiscano atti doverosi perché dettati da una situazione concreta, reale e non altrimenti eludibile: i livelli di inquinamento segnalati dagli organismi competenti (ARPA) mi imponevano infatti, quale Autorità Sanitaria, di adottare misure immediate tese a fronteggiare una situazione di pericolo.
Ho scelto misure che avessero un effetto reale e concreto e che non fossero solo “di facciata”, ampliando le limitazioni alla circolazione veicolare a targhe alterne anche alla giornata di venerdì. Mi creda, sarebbe stato più semplice e facile estendere le targhe alterne alla domenica anche perché sarei stato sicuramente esposto a minori critiche.
Non potevo però non considerare che tutti i pareri espressi dagli organi competenti (ARPA) e gli studi disponibili dimostrano che è molto più efficace ed incisiva la limitazione della circolazione per due giornate consecutive piuttosto che in giorni distanti.
Inoltre, la limitazione prevista consente di sfruttare anche il benefico effetto del fine settimana nel quale, com'è noto, c'è una naturale riduzione del traffico veicolare.
Pertanto, come Sindaco di tutti i Piacentini ho ritenuto, di fronte ad una situazione di emergenza, di anteporre la salvaguardia della salute prima di qualsiasi altra valutazione assumendomi ogni responsabilità per questa scelta.
I dati scientifici a nostra disposizione, recentemente confermati da uno studio commissionato dalla Città di Brescia, nel quale è stato predisposto un inventario delle principali sorgenti di emissione degli inquinanti in atmosfera, sia lineari (traffico), che areali (impianti civili di riscaldamento) o puntiformi (industrie e centrali termoelettriche) ha evidenziato che il traffico veicolare è il principale responsabile dell'inquinamento.
Non pretendo certo di essere infallibile ma Le garantisco che nella scelta di questi “drastici” provvedimenti sono stato solo ed esclusivamente determinato dalla volontà di tutelare un bene fondamentale per tutti: la salute.
Sono assolutamente consapevole dei riflessi e dell'impatto che simili provvedimenti creano nei cittadini ed in particolare tra gli esercenti di esercizi commerciali, gli imprenditori, gli artigiani, i professionisti che hanno la sede delle loro attività in centro.
Vi è certamente un disagio per ciascuno di noi anche se ritengo che, come Amministrazione comunale, abbiamo cercato di offrire opportunità e soluzioni idonee a limitare, almeno in parte, i problemi di circolazione attraverso la istituzione di bus/navetta gratuiti previsti al Venerdì con partenza dallo Stadio oltre alla creazione di un nuovo percorso dalla Farnesiana sino a P.za S. Antonino.
Tutte le città stanno ormai assumendo provvedimenti analoghi.
Gli organi di informazione ci comunicano, infatti, quotidianamente di provvedimenti assunti anche da altre amministrazioni in alcuni casi ben più drastici dei nostri.
Piacenza non è una “mosca bianca”, basti pensare che nella stessa mattina in cui lo scrivente ha sottoscritto l'ordinanza di prolungamento alla giornata di venerdì del blocco del traffico veicolare lo stesso identico provvedimento è stato assunto dal Sindaco di Cremona che, ripeto, ha disposto per due giorni consecutivi (Giovedì e Venerdi') la circolazione a targhe alterne nel perimetro cittadino.
Senza ricordare poi i casi più eclatanti quali Vicenza, dove il Sindaco ha disposto il blocco totale della circolazione dal 2 all'8 febbraio!
Come vede, non si tratta di voler essere “i primi della classe”, ritengo piuttosto che ogni città, ogni Amministrazione comunale cerchi di attuare misure esclusivamente tese a preservare la salute dei propri cittadini.
I valori di Parma sono allarmanti ma non voglio disquisire su quanto il Sindaco di questa città debba o non debba fare.
Io ho scelto di impegnarmi per tutelare la nostra salute perché credo sia uno dei primi doveri che, come Sindaco, ho verso tutti i miei concittadini ed il mio obiettivo è quello di abbassare i nostri valori portandoli, se possibile, ben al di sotto della soglia di pericolosità.
Certamente, a Piacenza come in molte altre città, la questione dell'inquinamento da traffico veicolare non è stata posta in agenda da parte delle precedenti Amministrazioni, così creando o legittimando abitudini e comportamenti a lungo praticati in tema di mobilità che ora devono però essere modificati.
Oggi non è più possibile non riconoscere la situazione di emergenza con cui siamo chiamati a misurarci.
La questione non è solo cosa si potrà fare fra 10 anni ma cosa è necessario fare oggi.
A questo punto mi preme però dedicare alcune semplici, ma importanti considerazioni, sulle altre scelte effettuate e sugli investimenti approvati da questa Amministrazione per opere strutturali nel settore del trasporto pubblico locale, del trasporto urbano delle merci e della ciclabilità urbana.
Sono state attivate misure di contenimento attraverso la sottoscrizione di importanti protocolli con le Società Edipower S.p.A. e Cementirossi S.p.A. al fine di ridurre le emissioni prodotte.
Con la campagna “Calore Pulito” si prevede la manutenzione programmata, la prova dei fumi ed i controlli delle emissioni per tutti gli impianti di riscaldamento del Comune.
Ad integrazione di queste azioni sono inoltre in corso di attuazione diverse opere strutturali quali la realizzazione di piste ciclabili urbane, di rotatorie, il completamento della tangenziale sud e la ristrutturazione della Caorsana con cavalcaferrovia per la mini tangenziale nord, oltre che l'attivazione di nuovi servizi di bus navetta gratuiti nelle giornate di limitazione alla circolazione privata, che consentiranno di collegare la periferia al centro della città.
Anche sui parcheggi sono in corso diverse concrete azioni:
Sono iniziati i rilievi richiesti dalla Soprintendenza per la realizzazione di strutture destinate a parcheggio in Piazza Cittadella e presso l'immobile comunale denominato “Cavallerizza”.
Non appena saranno terminate si darà immediato avvio ai lavori per la realizzazione dei parcheggi.
E' inoltre già stato deciso il potenziamento del parcheggio di Via Sant'Ambrogio.
Per quanto concerne le politiche sul traffico, al fine di dare una risposta più adeguata alle esigenze della nostra città è già stato predisposto un nuovo Piano del Traffico (PUT) che potrà visionare sul sito Internet di questa Amministrazione comunale (www.comune.piacenza.it), piano che sarà al più presto presentato in tutte le sedi e momenti partecipativi al fine di farlo al meglio conoscere alla collettività (assemblee, consulte, quartieri ecc.) per poi essere iscritto all'ordine del giorno del Consiglio comunale.
Sono certo che alla fine del periodo di restrizione della circolazione veicolare (marzo 2005) i dati dimostreranno l'efficacia delle decisioni adottate stabilmente dalla nostra città: già a fine dicembre i dati di Piacenza, seppure ancora alti, erano decisamente inferiori rispetto a quelli di quasi tutte le altre città dell'Emilia Romagna.
Non è un risultato casuale ma esso dipende dalla applicazione data a Piacenza, in modo sistematico e serio al provvedimento delle targhe alterne.
Infatti, tutti gli studi condotti dimostrano che simili provvedimenti se adottati episodicamente e solo in relazione all'andamento dei dati sull'inquinamento non migliorano in modo stabile la situazione dell'aria.
Spero, con queste mie righe, di averLe spiegato le ragioni di una scelta che mira esclusivamente a preservare tutti noi e non ha altra finalità che quella di tutelare la nostra salute.
Sono disponibile al confronto e, mi creda, non voglio come Sindaco danneggiare l'attività imprenditoriale in nessun modo ma l'inquinamento ambientale sta divenendo anno dopo anno un problema sempre più drammatico che nessun pubblico Amministratore può permettersi di sottovalutare».
RobertoReggi, sindaco di Piacenza





pubblicazione: 02/02/2005
aggiornamento: 18/02/2005

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Gli impegni rispettati

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