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temi in primo piano: mobilità, sviluppo, servizi e infrastrutture
di ROBERTO REGGI, Sindaco di Piacenza
Voltiamo le spalle al 2002 che, a dispetto delle attese di ognuno, ci ha lasciato per molte ragioni insoddisfatti. Si prevedeva la ripresa generale dell'economia, invece è stato un anno di crisi e di gravi difficoltà all'interno degli Stati e di consolidati gruppi industriali, con l'Italia purtroppo in prima fila. Viviamo sotto la minaccia di una guerra costante e strisciante, nella consapevolezza, difficile da accettare, di essere tra i possibili bersagli di un terrorismo disperato e mai così ostile. Le leggi del mercato globalizzato tendono a prevalere sui valori di equità e solidarietà, scatenando una protesta che va assumendo dimensioni sempre più vaste in tutti i settori sociali.
In questo contesto internazionale e nazionale che ci procura grande preoccupazione, il primo augurio per il 2003 è che la nostra piccola comunità faccia interamente la sua parte, perseguendo, accanto alla ordinaria amministrazione, anche più ambiziosi progetti.
Innanzi tutto puntando sulla cultura della pace con iniziative, soprattutto nelle scuole, che contribuiscano a crescere giovani sensibili alle vicende, spesso drammatiche, vissute dai loro coetanei in altre parti del mondo. Quindi scommettendo sulla cultura della solidarietà che, oltre a sostenere il welfare locale, si concretizzi in progetti di cooperazione internazionale che trasferiscano un po' del nostro benessere a chi non possiede nemmeno l'essenziale. Infine partecipando alle decisioni piccole e grandi che interessano la città. Nel 2003 il Consiglio Comunale sarà chiamato ad assumere decisioni importanti, che potranno cambiare, nel tempo, il volto di Piacenza, ponendo le basi per un futuro dinamico e foriero di opportunità sia per i giovani, sia per chi ha invece tante primavere.
Si dovrà scegliere se dare alla città una mobilità che ponga al primo posto i pedoni, le biciclette, i mezzi pubblici. Si dovrà riflettere sulla necessità di affiancare a una visione della cultura quale espressione prevalente della realtà territoriale, una concezione di più ampio respiro, aperta a ciò che viene dall'esterno, legata anche a importanti eventi capaci di supportare e promuovere il turismo e il commercio locale. Si dovrà continuare a investire, come spero, nei settori dell'infanzia e dei servizi sociali.
Occorrerà determinare quali e quante risorse economiche locali destinare alle grandi infrastrutture, oltre a quelle che riusciremo a procurarci in sinergia con gli altri soggetti pubblici e privati e con i livelli di governo superiori. Ci si misurerà con i progetti elaborati all'interno del Patto per Piacenza che, con il Piano Strategico, saranno attuati, recuperando così leve fondamentali per uno sviluppo economico sostenibile.
Il secondo augurio alla città è quindi che, all'interno del Consiglio Comunale, prevalga lo spirito di collaborazione, pur nella diversità delle opinioni, e venga garantito come criterio di scelta l'interesse al bene comune, al fine di operare in maniera efficace queste scelte insieme alle altre che verranno.
Il terzo augurio è che l'attuazione del progetto dei vigili di quartiere, abbinato alla sperimentazione degli interventi di prossimità messi in atto dalle altre forze dell'ordine, possa far sentire maggiormente sicuri i cittadini di Piacenza.
Per concludere, anche se avrei voluto farlo subito, auguro a tutti un anno ricco di relazioni umane significative e costruttive, capaci di aiutarci a prendere le distanze dall'individualismo che chiude l'uomo e la donna nel buio e spingerci invece verso la luce della responsabilità individuale, quale tessera indispensabile nel mosaico della responsabilità collettiva. Auguro infine buona salute, che non guasta mai!
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