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martedì
30
novembre
2021
Sant'Andrea apostolo



“Ztl larga”, subito in due mosse

Reggi : Entro settembre l'ok per via Roma e via Giordani

Si fa largo il Piano traffico. L'amministrazione comunale sta definendo in questi giorni l'agenda degli interventi e la scaletta per l'attuazione del piano approvato in consiglio oltre due mesi fa. L'obiettivo è far partire l'allargamento della zona a traffico limitato (Ztl) entro settembre. Con una duplice mossa: insieme al previsto tratto di via Roma - da piazzetta Santa Maria a via Cavour -, nell'“isola pedonale” ci entrerà fin da subito anche via Giordani, dall'incrocio con stradone Farnese a piazza Sant'Antonino, misura che invece inizialmente era stata ipotizzata in un secondo tempo. È quanto ieri ha messo in chiaro il sindaco Roberto Reggi, al lavoro in questi giorni sul piano traffico con l'assessore alla mobilità Pierangelo Carbone.
Ma c'è una condizione da rispettare prima che l'operazione “Ztl larga” parta: la collocazione dei parcometri in 850 posti auto del centro. Questo in ragione della promessa fatta dal sindaco ai negozianti il 23 giugno alla consulta del commercio sul Piano traffico. «Con loro ho preso l'impegno di estendere la Ztl contemporaneamente alla disponibilità di 850 posti a parcometro nella zona centrale della città, distribuiti tra i settori nord e sud. Sono a pagamento, ma è l'equivalente di un silos e sono concepiti per la rotazione della sosta, quindi l'utilizzo di molta utenza».
A nord posati 308 parcometri
Strisce blu dunque, è la filosofia di Reggi, per favorire il più possibile il ricambio nei parcheggi. Proprio ieri si è conclusa la posa della vernice nella prima tranche di posteggi trasformati a parcometri: sono 308, saranno in funzione da lunedì, e stanno tutti nella parte Nord (v. Libertà del 2 luglio) prescelta anche in ragione dell'avvenuto trasferimento dell'Azienda Usl a barriera Milano.
A sud altre 600 strisce blu
Per arrivare a quota 850 ce ne vuole, però. Ecco il programma: 400 strisce blu saranno posizionate nel parcheggio di viale Malta, si tratta della metà circa dei posti totali; altre 200 invece nell'ex caserma cantore (Cavallerizza) di stradone Farnese, anche qui la metà della dotazione complessiva. Estendendo perciò i parcometri anche nel settore sud il traguardo sarà raggiunto, addirittura superato conti alla mano, senza considerare che a strisce blu saranno riconvertite pure altre strade, come quelle di collegamento tra via Scalabrini e stradone Farnese.
Via Scalabrini, Ztl lontana
A proposito di via Scalabrini, è un'altra delle vie destinate a entrare nella Ztl, ma si tratta dell'ultima tappa dell'allargamento e sarà in là nel tempo: quasi sicuramente, pronostica Carbone, se ne occuperà la prossima giunta, dunque dopo il 2007, perché va primo concluso il riassetto, in fondo alla via, dell'ex macello attrezzandolo con il previsto parcheggio (sia in superficie che sotterraneo).
Sensi unici ballerini
Già in questa fase si procederà però a un riassetto dei sensi unici nelle vie che intersecano via Scalabrini. Chiudendo al traffico via Giordani, si pensa di far accedere i veicoli dallo stradone lungo via Santo Stefano e non da via San Vincenzo come è oggi. Tra gli obiettivi, quello di rendere sempre raggiungibile il parcheggio a pagamento dei chiostri del duomo.
Bus navetta da stadio e cimitero
A completare il quadro dell'operazione “Ztl larga” ci saranno, assieme agli 850 parcometri, i bus navetta, le corse di collegamento al centro storico destinate a chi raggiunge la città lasciando l'auto in periferia. Anche qui il Comune sta definendo il piano operativo. Due i parcheggi di attestamento programmati: alla Galleana, nel piazzale dello stadio, confermando la formula avviata con le targhe alterne, e poi sulla Caorsana, nell'area attigua al cimitero.
Il nodo costi
L'idea, spiega Carbone, è di avere i bus navetta lungo le direttrici parzialmente liberate dal traffico in virtù dell'allargamento della Ztl. Per cui in piazza Sant'Antonino ci si potrà arrivare con una linea di pullman dallo stadio lungo via Giordani (tragitto: via Martiri della Resistenza, via Damiani, via Alberici), mentre in piazza Cavalli farà capolinea il bus navetta che partirà dal cimitero (tragitto: via Colombo, piazzale Roma, via Roma, via Cavour). Il costo di queste linee è un onere non da poco per l'amministrazione, fermo restando che a coprirlo serviranno anche gli incassi dei nuovi parcometri. Si sta cercando la quadra che verrà inserita con un emendamento nell'assestamento di bilancio in gestazione in questi giorni.
Custoditi i parcheggi periferici
L'utenza dei parcheggi scambiatori sarà di norma quella di chi lavora in centro e abita in periferia o fuori città. Chi lascia cioè per tutto il giorno l'auto in sosta, per questo andrà previsto una custodia e anche qualche servizio aggiuntivo, per esempio di ristoro. E poiché con il Put e la “Ztl larga” verranno meno i posti macchina di piazza Sant'Antonino, è probabile che l'attuale privato, concessionario del parcheggio ai piedi della basilica, sia dirottato su una delle aree sosta di attestamento.
Project financing, altra partita
Quella in partenza in settembre è un'operazione distinta, va annotato, dal piano parcheggi (in project financing) che si muove in questi giorni (lunedì è all'esame del consiglio comunale) e in cui rientrano, oltre all'area dell'ex macello che si diceva, anche i lavori al piazzale di viale Malta e alla Cavallerizza. Si tratta delle strutture sopraelevate (viale Malta) o interrate (Cavallerizza e macello) da tempo preannunciate per aumentare la dotazione di posti auto in punti strategici a ridosso del centro. Per vederle pronte ci vorranno anni: per quella che avrà la priorità, e cioè il sopralzo in viale Malta, si parla dell'estate prossima se tutto filerà liscio.
Gustavo Roccella
Libertà del 9/7/2005



Sfasciacarrozze spostati, si libera l'area delle mura.
La giunta licenzia l'accordo: trasloco a Borgoforte.
E nell'attuale sede posteggi scambiatori e per i camper.

Per il trasloco degli sfasciacarrozze di via del Pontiere pare proprio la volta buona. È quella dell'accordo di programma la strada battuta dall'amministrazione comunale per liberare un'area a ridosso delle mura farnesiane poco idonea a ospitare le carcasse di automobili e camion da rottamare. Ci sono evidenti ragioni estetiche (accanto passano oltretutto sia la circonvallazione di via XXI Aprile sia l'autostrada A21), ma non solo. È uno spazio giudicato strategico dal Comune per recuperare parcheggi a breve distanza dal centro storico. Le ditte di sfasciacarrozze sono due, Sial e Stb, da tempo c'è la volontà di trasferirle in una zona periferica. Non a caso il Prg adottato nel '98 prevede per le attività di autodemolizione un'apposita area a Borgoforte, proprio accanto alla sede di Enìa (ex Tesa). L'area è privata, appartiene alle ditte Delta Rem e Lampugnana Costruzioni. L'accordo di programma, i cui indirizzi sono stati approvati ieri dalla giunta, prevede che una porzione la proprietà la renda disponibile per l'insediamento degli sfasciacarrozze, in cambio le due ditte private avranno il via libera per, a loro volta, trasferire in quel comparto le proprie attività oggi ubicate altrove. «Si tratta attività connesse al ciclo di lavorazione dei rifiuti che Enìa effettua a Borgoforte», annota l'assessore all'urbanistica Pierangelo Carbone per sottolineare le compatibilità ambientali dell'operazione. Un altro soggetto che partecipa all'accordo di programma è Enìa, che vede ampliare le aree di sua dotazione nel perimetro dell'attuale sede: nel lato a est saranno ricavati parcheggi mentre a ovest c'è un terreno verde che verrà riforestato. L'area di via Del Pontiere che i rottamai lasceranno libera si renderà disponibile, conferma Carbone, per la realizzazione di parcheggi-scambiatori, le aree sosta di attestamento da collegare al centro con bus navetta. Non solo: l'idea è di destinarne una parte a una precisa categoria di veicoli, quelli da turismo, camper e roulotte, una funzione di cui attualmente la città è sprovvista, fa presente l'assessore. «È un'operazione complessa», aggiunge, resa possibile grazie all'accordo di programma, un nuovo strumento urbanistico finalizzato a realizzare delocalizzazioni e progetti unitari su terreni. «Sono aree sensibili, perché a ridosso delle mura e del centro, riuscire a liberarle è un risultato importante» secondo Carbone che, quanto a tempistica, fa queste previsioni: in autunno la conferenza dei servizi sull'accordo di programma (che fa da variante al Prg sia per la delocalizzazione dei rottamai sia per il progetto unitario sull'area di Borgoforte denominato per “attrezzature tecnologiche ecologiche”), preceduta però da un percorso partecipativo in Quartiere. Poi il voto in consiglio comunale e subito dopo potranno partire i lavori per il trasloco.


pubblicazione: 09/07/2005

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